Winnica Golesz

Progetto di vigneti ai piedi dei Carpazi



Il progetto dell'Istituto polacco della Vite e del Vino di Cracovia
Proposta di rinascita delle aree vinicole nelle regioni Podkarpackie e Malopolska


Mario Crosta
Mario Crosta
Vi avevo gia presentato Wojciech Bosak traducendo il suo resoconto sui nuovi vini rossi austriaci di ritorno da un viaggio a Horitschon. Quest'amico, che conduce anche dei corsi di degustazione un po' in tutta la Polonia organizzati da Collegium Vini, e un vulcano di iniziative. Non contento di aver vinto un confronto col Ministero dell'Agricoltura per correggere positivamente il progetto della nuova legge vinicola polacca (approvata da poco) quando era in fase di stesura avanzata, ha alzato il tiro e ci presenta un progetto di rinascita della vitivinicoltura nelle aree piu vocate ai piedi dei Carpazi, collegato allo sviluppo dell'agriturismo. Si tratta di un progetto rivolto a dei vigneti pilota, minuscole realta ma ben qualificate, che contenderanno presto il primato delle DOC piu piccole d'Europa per esempio ai nostri Moscato di Scanzo, Moscato di Sardegna spumante, Candia dei Colli Apuani, Capriano del Colle ed al francese Noble-Joué. Per non lasciare il progetto soltanto sulla carta, Wojtek ha fondato l'Istituto polacco della Vite e del Vino di Cracovia (telefono +48.604.930973, e-mail neawb@poczta.onet.pl) e si prepara all'impresa con Roman Mysliwiec, il Bacco di Jaslo. Con la caduta delle frontiere dal 1° Maggio 2004 sara molto piu facile per tutti andare a visitare questa realta in pieno fermento, cui Enotime in diversi articoli per ben tre anni ha dedicato la massima attenzione, non mi resta percio che augurarvi buon viaggio!

Podkarpackie Winnice

Se oggi qualcuno parlasse di rinascita dell'enologia polacca, in prima istanza nominerebbe Jaslo. Qui si trova l'unico vigneto specializzato del Paese, Winnica Golesz, con un'adeguata e attrezzata, anche se minuscola, cantina. La sua attivita in dodici anni ha dimostrato che in Polonia e possibile la coltivazione della vite e l'ottenimento di vini d'uva di buona qualita. Stimati specialisti di molti Paesi hanno avuto modo di apprezzare i vini della valle della Wisloka e la loro opinione e concorde: questa regione possiede un potenziale adeguato per la produzione di vini eccellenti. Sarebbe un vero peccato sciupare questo potenziale, soprattutto in una regione come questa, Podkarpackie, dove le aziende agricole sono in maggioranza molto piccole e la terra non e la migliore. Il vigneto di Jaslo ha dimostrato che bastano due ettari di IV o V classe per ricavare da vivere e dar lavoro ad altri. Oggi ben piu di un proprietario di queste piccole aziende agricole pedemontane intravede la possibilita di riuscire a coltivare la vite e di condurre un'azienda agrituristica, sebbene per molti di loro questo sia un tuffo senza fine nell'acqua profonda. Mancano prima di tutto la conoscenza e l'esperienza, ma anche un sostegno organizzato, come sarebbe necessario per ogni tipo di produzione agricola. Il nostro ingresso nell'Europa comunitaria contraddistinguera un'attenuazione delle temporanee prescrizioni riguardanti la produzione e la vendita di vino e dara diverse possibilita di incremento alle piccole aziende vitivinicole, come avviene similmente in molti Paesi europei. Di anno in anno aumenta in Polonia il numero delle persone affascinate dal vino e dall'enoturismo e cio sta aprendo un corrispondente mercato. Ma siamo fermi davanti all'unica occasione favorevole di creare ai piedi dei Carpazi la prima regione vinicola polacca, che potrebbe invece diventare il mezzo di sussistenza per qualche decina di piccole aziende agricole, con posti di lavoro nel turismo e nella promozione che ci sarebbero invidiati da altre regioni.

Wojciech Bosak
Wojciech Bosak
La regione Podkarpackie e gli adiacenti distretti della regione Malopolska, nonostante la divisione amministrativa tra i due enti, costituiscono un territorio abbastanza omogeneo ai piedi dei Carpazi. Questi terreni possiedono delle condizioni naturali affini, un livello di sviluppo agricolo simile, delle tradizioni storiche in comune e fino ad oggi hanno anche mantenuto un carattere prevalentemente agricolo. La specificita di quest'area e costituita dalle numerose aziende agricole piccole e molto piccole, situate spesso in terreni difficili da coltivare e con i terreni peggiori per l'agricoltura. Un'occasione per molte di esse sarebbe l'agriturismo e l'introduzione delle cosiddette alternative di allevamento e di coltura, soprattutto quelle che possono interessare i turisti, come, senz'alcun dubbio, la vite. Le tradizioni vinicole ai piedi dei Carpazi risalgono al medioevo. A quel tempo esistevano dei vigneti in molte localita situate tra Cracovia e Przemysl.

Le condizioni favorevoli alla coltivazione della vite si presentano nelle zone piu piccole ai piedi delle montagne e nelle valli, ad un'altitudine tra i 200 ed i 350 metri s.l.m. (Pogorze Wielickie, Pogorze Strzyzowsko-Dynowskie, Pogorze Ciezkowickie e valli della Raba, del Dunajec, della Wisloka e del San). Questi terreni vinicoli sono favoriti dal sole e dal microclima caratterizzato da estati calde (Tarnow e il posto notoriamente piu soleggiato della Polonia) e dalla configurazione del terreno con numerosi fianchi collinari dall'esposizione vantaggiosa. Le precedenti esperienze mostrano anche che le terre prevalenti in quest'area montana, gravide d'ardesia, servono bene alla vite e influiscono favorevolmente sulla qualita del vino. Sono inoltre aree pulite ecologicamente e molto attraenti per il turismo. Il progetto presuppone la rinascita della tradizione vinicola nel territorio pedemontano dei Carpazi (regione Podkarpackie e aree limitrofe della regione Malopolska) attraverso un sostegno ai proprietari delle piccole aziende agricole interessate alla coltivazione della vite.

Vigneto nella regione Podkarpackie
Vigneto nella regione Podkarpackie
Per piantare una propria vigna essi hanno bisogno oggi di un appoggio sostanziale (addestramento e consulenza), materiale (dotazione di qualificati portainnesti e vitigni da impiantare) e organizzativo (produzione associata e promozione dei prodotti). Gli scopi del progetto sono:
- la creazione di un prodotto locale unico per la Polonia, che diventera il fondamento per la sussistenza di una certo numero di piccole aziende agricole;
- il mantenimento degli elementi del paesaggio tradizionale agricolo ai piedi dei Carpazi, a sostegno della sussistenza delle piccole aziende agricole e di una struttura a mosaico dell'utilizzo dei terreni;
- la nascita di nuove attrattive turistiche e di promozione regionale.
Il progetto prevede una realizzazione in tre anni (2004-2006), ha un carattere pilota e la sua riuscita condizionera la continuazione delle attivita negli anni successivi.

Nel primo periodo bisogna concentrare le attivita in un'area pilota, poiché con dei mezzi limitati soltanto questo tipo di soluzione puo dare un effetto visibile in un tempo limitato. Un'area del genere puo essere situata nella valle della Wisloka, al confine tra le due regioni Podkarpackie e Molopolska. A favore di questa scelta propende la vantaggiosita della posizione, dell'ambiente e delle condizioni naturali, la concentrazione del maggior numero di aziende agricole interessate alla coltivazione della vite, ma anche le prove fin qui riuscite di coltivazione della vite, che hanno fornito esperienze preziose. La premessa di concentrare le attivita in un'area pilota non esclude pero il sostegno alle aziende agricole di altre zone della regione. Per la realizzazione del progetto si assumono le seguenti priorita:
- Con attenzione alle limitate esperienze dei coltivatori interessati si inizia la coltivazione della vite in piccola scala. Nelle aziende agricole nasceranno vigneti di superficie da 0,2 a 1 ettaro che col tempo, dopo il successo dei primi impianti, potranno essere allargati.
- Per lo stesso motivo bisogna creare delle aziende vinicole modello, che dovranno essere specializzate nella coltivazione della vite e che trasformeranno le uve in cantine ben attrezzate e condotte con professionalita. Questa variante e in grado di assicurare fin dall'inizio una relativa qualita del vino, conforme agli standard della Comunita europea.
- In tre anni si prevede la piantumazione di 10 ettari di vigneto, che significa guadagnare al progetto circa 20 aziende agricole. Questo rappresenta una massa critica, dal punto di vista economico della produzione, per il modello di azienda stabilito.
- Si presuppone anche lo sfruttamento delle attivita turistiche della regione come elemento promozionale del vino locale. L'offerta turistica (agroturistica) sara anche un mezzo secondario di guadagno delle aziende vinicole.

Roman Mysliwiec col Ministro polacco
Roman Mysliwiec col Ministro polacco
Il primo passo verso la realizzazione del progetto dev'essere una preparazione completa da tutti i punti di vista dei coltivatori interessati alla conduzione di una piccola azienda vinicola. Si propone la conduzione di un ciclo di formazione nell'ambito della coltivazione della vite e della trasformazione dell'uva, con elementi di conoscenza del vino e fondamenti di economia agrituristica. Il programma di formazione deve comprendere almeno da 15 a 20 ore di teoria. Una quantita simile di tempo dev'essere dedicata anche alla pratica in vigneto e in cantina. Una buona integrazione di questo programma sara la visita dei partecipanti per qualche giorno in una regione dove ci siano delle piccole aziende vinicole e dov'e sviluppato l'enoturismo (per esempio Moravia, Austria, Tokaj). Al termine del corso i proprietari delle aziende dovranno avere la possibilita di una stabile e ulteriore consultazione nell'ambito della coltivazione della vite ed in periodi successivi anche della trasformazione delle uve, della conduzione delle attivita agrituristiche e della promozione dei propri prodotti. Il vigneto richiede una coltivazione pluriennale e i ceppi piantumati servono per qualche decennio. Un'adeguata scelta di localizzazione dei vigneti e di preparazione dei terreni, della varieta e della qualita dei vitigni, dei sistemi di coltivazione ecc. decide in effetti il lavoro di due o tre generazioni.
Tutte le aziende agricole interessate alla coltivazione della vite dovranno ottenere un sostegno per il corretto impianto del vigneto. In primo luogo si deve fornir loro un'elevata qualita di portainnesti e delle barbatelle adeguatamente preparate, con un'appropriata scelta di varieta e di cloni. E consigliabile, sulla base delle disponibilita, l'assicurazione del finanziamento dell'acquisto, poiché questo rappresenta il maggior costo iniziale di un processo di costruzione della vigna che si distribuisce almeno per due o tre anni. Sara ugualmente utile una precedente elaborazione per ciascun'azienda di un piano di piantumazione, comprendendo la scelta delle localita, dei vitigni e dei sesti d'impianto. Nei paesi ricchi di tradizione vinicola, come la Francia e l'Italia, soltanto una piccola percentuale di proprietari di minuscole vigne produce anche il vino. La maggioranza consegna le uve alle cantine sociali oppure le vende ai maggiori produttori di vino. Anche quelli che imbottigliano in proprio approfittano delle strutture di laboratori specializzati e di enologi professionisti, oppure affidano una parte del ciclo produttivo (per esempio filtraggio e imbottigliamento) a cantine maggiori e piu adeguatamente attrezzate. Bisogna contare su questo fenomeno soprattutto nel caso di vignaioli alle prime armi, che non hanno nessuna tradizione e nessuna esperienza di produzione di vino. Ogni frutticoltore riesce a cavarsela con la coltivazione della vite ed ogni contadino riesce ad imparare a condurla senza grossi problemi. Ma l'applicazione di una formazione adeguata e di esperienze gia acquisite al momento stesso della piantumazione permettono dopo alcuni anni di ottenere un'eccellente qualita delle uve. Tuttavia, con mezzi quasi amatoriali e domestici non si riesce a produrre del vino che possa essere concorrenziale sul mercato. Inoltre, le norme tecnologiche e di qualita (devono essere applicati gli standard europei) e le richieste dei consumatori sono oggi molto esigenti. I vignaioli professionisti che producono in proprio il vino hanno per la maggior parte finito delle scuole adeguate e hanno perlomeno qualche anno di pratica. Per questo la riuscita dello sviluppo dell'enologia ai piedi dei Carpazi dipendera in gran parte dalla nascita di una cantina magari piccola, ma adeguatamente attrezzata e condotta con vera professionalita.

Visita del Ministro polacco al primo vigneto
Visita del Ministro polacco al primo vigneto
Il compito di questa cantina sara di assicurare la trasformazione delle uve dei vigneti nascenti nelle aziende agricole, fino all'ottenimento del prodotto finale, il vino pronto per la vendita. Anche quello che torna nell'azienda per essere venduto sul posto con un'etichetta personalizzata. Perfino quei proprietari d'azienda che col tempo vorranno imbottigliare in proprio dovranno avere un ombrello nella consulenza professionale e per l'accesso alle attrezzature di laboratorio, che sono costosissime. Le dimensioni della cantina dipenderanno dalla superficie coltivata. Bisogna pero stabilire una grandezza minima che assicuri un senso economico a quest'impresa. Indipendentemente dalle dimensioni della produzione e indispensabile in questo caso l'acquisto di attrezzature fondamentali e l'introduzione del sistema di controllo della qualita richiesto, come anche l'assunzione di uno specialista responsabile del controllo di tutto il ciclo di produzione.

Esempi di imprese simili ben funzionanti oltre confine dimostrano che una piccola cantina puo ottenere una soglia di redditivita con una produzione annuale a regime di 200-300 ettolitri di vino. Su questa base si puo preliminarmente stabilire che nell'arco di 3 anni deve essere ottenuta la capacita di trasformazione perlomeno di 40-60 tonnellate di uva (corrispondenti a 300-450 ettolitri di vino), che costituisce la vendemmia di 5, anche 7 ettari di vigneti. Bisogna prevedere la possibilita di ingrandire negli anni seguenti la capacita di trasformazione, a misura della crescita della superficie coltivata e dell'ingresso di successivi vigneti nell'eta produttiva. Sono ammesse diverse forme organizzative per quest'impresa. Puo essere un'iniziativa in comune tra proprietari di aziende agricole interessate alla coltivazione della vite, per esempio cooperative, una societa commerciale, un gruppo di produttori oppure un'associazione. E possibile anche un'impresa mista a capitale pubblico e privato, con un impegno finanziario e concreto del settore dell'autonomia regionale. Per esempio il comune o un'associazione di comuni puo contribuire con l'apporto di immobili il cui restauro, adattamento e attrezzatura saranno finanziati da mezzi propri dei produttori ed altri mezzi. Bisogna pero anche prevedere una variante popolare negli USA ed in Canada, cioe una cantina privata che sulla base di contratti pluriennali trasformi le uve di altri vignaioli.

Un'importante fonte di guadagno per la piccola azienda vitivinicola puo essere l'offerta turistica. E sintomatico che in diversi Paesi il maggior numero di piccoli produttori di vino si mantiene proprio in questo modo nelle regioni turistiche. Ma la c'e una regola: ogni azienda agricola conduce piu o meno la vendita diretta di vino (ovviamente a prezzi non inferiori a quelli di negozio), offre degustazioni a pagamento e spesso conduce anche un ristorante e una pensione. Bisogna stabilire anche queste varianti per le aziende vitivinicole che nascono ai piedi dei Carpazi, soprattutto perche nell'attraente paesaggio della regione s'incrociano le vie turistiche tradizionali dei pellegrini. Unitamente con l'indagine per lo sfruttamento dei vigneti e la produzione di vino dovrebbe essere preparata un'offerta regionale enoturistica. Un esempio degno di nota e da copiare, che funziona meravigliosamente in molti paesi, e quello delle Strade del Vino, che conducono alle aziende vitivinicole. Un'attrazione secondaria puo essere la creazione di un calendario delle eterogenee feste della vite e del vino. Si puo in questo caso approfittare di diverse festivita e abitudini locali e anche delle ricche tradizioni vitivinicole dei Paesi dell'Europa centrale (vicine geograficamente e storicamente alle tradizioni dell'antica monarchia austro-ungarica).

Wojciech Bosak
www.enotime.it

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